Ci stiamo avvicinando al momento di svolta del lungo periodo di quarantena che ci ha visti relegati in casa senza possibilità di movimento con non poca sofferenza per chi, come noi, ama fare attività fisica all’aperto e andare in bici liberamente. Dal 4 maggio di questo strano e finora un po’ sfortunato 2020 potremo iniziare a riprenderci un po’ di libertà di movimento e socialità  che avevamo congelato, potendo riaprire gradualmente aziende e altre tipologie di attività. Ci è ormai chiaro che quella che intendevamo “normalità” sarà qualcosa di diverso da come lo avevamo vissuto fino alla fine dello scorso febbraio. Nei cambiamenti, quello più importante e da cui siamo stati messi in guardia anche dalla sanità, sarà tutto ciò che riguarderà i nostri spostamenti. Dovremo distanziarci maggiormente sui mezzi pubblici e sicuramente questa misura farà prediligere l’uso di un mezzo proprio da usare singolarmente. Il momento è importante e deve essere decisivo per la diffusione dell’uso della bicicletta per gli spostamenti a breve raggio nelle nostre città e anche per chi vive in provincia. Abitudine già consolidata in tanti paesi europei, soprattutto nordici, dove l’uso della bici non è solo una pratica sportiva ad alta intensità, come invece siamo più abituati a concepirla in Italia. I benefici della diffusione di una mobilità lenta e più possibilmente ciclabile sono subito evidenti. Il primo effetto sarà la diminuzione di traffico automobilistico proprio nel momento in cui, fatalmente, rischierebbe di invadere i nostri centri urbani già al collasso fino a poco prima dell’emergenza sanitaria. La scelta di abbandonare l’auto ci permetterà quindi spostamenti più veloci, senza incolonnamenti e senza perdite di tempo alla ricerca di parcheggi di cui le nostre città sono sempre meno disponibili. Miglioramento della qualità dell’aria e conseguentemente della salute, sbloccandoci dalla sedentarietà a cui ci obbliga l’uso dell’automobile. Noi di Ul Marìi Ciclista abbiamo sempre dato credito alla possibilità di questo cambiamento. Nel momento di difficoltà che ci ha visti forzatamente chiusi, abbiamo resistito e siamo ora pronti a ripartire, andando incontro al nuovo orizzonte che ci si prospetta, proponendo prodotti adatti a chi sceglierà di seguire questo importante cambiamento e  collaborando con amministrazioni comunali ed associazioni locali nella promozione dell’uso della bici e nel miglioramento delle infrastrutture utili ad una migliore fruizione e sicurezza di movimento.

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